SubKultural & PopKultural

maggio 6, 2010

Romanzo hardcore

Filed under: Letture — Etichette: , , , , — sickdogs @ 7:24 am

Qualche settimana fa ho partecipato alla presentazione di un romanzo, ambientato negli ambienti underground milanesi, in una situazione che per alcuni versi era buffa. Il libri edito dall’Agenzia X, una delle poche case editrici indipendenti, attenta alle controculture e alla storia dei movimenti nella decadente metropoli lombarda. Il romanzo, scritto da un 34enne “reduce” della scena hard core degli anni ’90, voleva raccontare proprio questa desertificazione culturale, attraverso una storia “noir” in buona parte autobiografica.  La situazione buffa a cui accennavo era dovuta al fatto che uno “straight edge”,  cioè l’appartenente ad una corrente del hard core che ripudia le droghe e l’alcool, nata negli USA a metà degli anni ’80 in risposta alle spinte autodistruttive del punk, parlava ad un pubblico in parte composto dai “pankabbestia” – i loro più acerrimi “nemici”, con cui nei tempi andati non di rado ci si azzuffava durante i concerti. Guerriciole rituali, che più che altro consistevano in prese per il culo reciproche, tra queste tribù che popolavano e che in parte popolano ancora in modo più frammentario i centri sociali milanesi. Lo “straight edge”  aveva la pretesa di liberare l’idea del hard core, il genere che ruota tutto intorno alla critica sociale e alla catarsi collettiva, dagli elementi esistenzialisti e “no future” del vecchio punk. Un genere che ha prodotto diversi gruppi che poi sarebbero entrati nel mainstream, come Fugazi, Chumbawamba o Civ, mantenendo comunque una loro dignità e l’impegno politico nei testi.
Qualche nota nostalgica di troppo a parte, la presentazione è stata interessante, forse più per chi ha vissuto “la scena” di quegli anni e in generale la cultura underground milanese degli anni ’90. Da leggere.

Quello che brucia non ritorna mai – Matteo Di Giulio – Agenzia X Ed. 2010

agosto 7, 2008

Italy 2008: attack of fascist zombies

Filed under: ActNow — Etichette: , , , , — sickdogs @ 1:25 pm

Inoltro il comunicato del centro sociale Casa Loca di Milano sullo stato d’emergenza e le truppe militari piazzate nelle grandi città di questo misero paese in cui: i sinceri democratici discutono appassionatamente sul fatto che forse si tratta di un provvedimento un po’ eccessivo, il popolino rimbecillito è tra l’indifferente e intimamente compiaciuto, mentre dall’opposizione parlamentare arriva qualche vocina flebile di indignazione oppure una critica dai presupposti totalmente sbagliati. I movimenti e le realtà politiche di base sono spiazzate e danno risposte isolate e frammentarie, da un lato dilaniate dai propri problemi interni, dall’altro schiacciati non solo da un costante peso delle autorità, ma soprattutto da un egemonia culturale basata sull’ignoranza, intellorenza, competizione e disvalori più abietti mascherati da una presunta normalità. La risposta dal basso urge disperatamente. Qualcuno si risveglierà da questa ipnosi l’autunno che ci attende? Qualche anno fa si promettevano autunni caldi, questo sarà gelido come la pietra in cui ti trasforma lo sguardo della Medusa se non ci sottraiamo al suo sguardo. Anche se tirare in ballo il mostro mitologico è quasi un’insulto per la Medusa stessa. L’unica metafora per descrivere l’attuale classe politica, imprenditoriale, quella middle class fascistizzata, quei residui operai berlusconizzati, quei precari menefreghisti che si identificano con i propri padroni, è lo zombi. Morte, cannibalismo, assenza dell’intelligenza, nessun’altro proposito tranne la voracità senza fine. Divagazioni a parte leggettevi questo comunicato di un collettivo che non ha mai perso la lucidità politica, il che non è poco in una città come Milano.

(continua…)

Tema: Silver is the New Black. Blog su WordPress.com.

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