<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>SubKultural &#38; PopKultural</title>
	<atom:link href="http://dushko.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://dushko.wordpress.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Sep 2009 17:18:34 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='dushko.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/07c42140afbbf7c0902c882c412daf9e?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>SubKultural &#38; PopKultural</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>Il Quinto Giorno</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/09/01/il-quinto-giorno/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/09/01/il-quinto-giorno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 17:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[1]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[catastrofismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=184</guid>
		<description><![CDATA[[Questo articolo contiene dei spoiler, chi ha intenzione di leggere il romanzo in questione, forse è meglio che si astenga dalla lettura, prima di averlo finito.]
Di solito sto alla larga dai romanzoni impilati  sui bancali riservati alle &#8220;novità&#8221;, con le frasi ad effetto sulle copertine accattivanti e l&#8217;immancabile numero di copie vendute con almeno sei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=184&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Il Quinto Giorno" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788842913559" alt="" width="200" height="310" />[<em>Questo articolo contiene dei spoiler, chi ha intenzione di leggere il romanzo in questione, forse è meglio che si astenga dalla lettura, prima di averlo finito</em>.]</p>
<p style="text-align:justify;">Di solito sto alla larga dai romanzoni impilati  sui bancali riservati alle &#8220;novità&#8221;, con le frasi ad effetto sulle copertine accattivanti e l&#8217;immancabile numero di copie vendute con almeno sei zeri. Di solito ci sono quei cinque-sei nomi noti a tutti che sfornano i titoli in quantità industriali che ora non voglio ricordare, ma che si possono notare tra le mani di anonimi passeggeri in metropolitana o sul treno.  Poi, di tanto in tanto, ti infilano anche qualche esordiente o qualche faccia meno nota che ha sfondato a livello di mainstream e che si avvia ad una brillante carriera da &#8220;bestsellerista&#8221;. Tra questi sembrerebbe rientrare anche Frank Shatzing, ma non è ne esordiente e tanto meno giovane, fondatore di un&#8217;agenzia pubblicitaria e direttore di una casa discografica, giunto ad un punto maturo della sua carriera ha deciso di dedicarsi alla scrittura.</p>
<p style="text-align:justify;">In questa sua terza attività imprenditoriale sembrerebbe bravo almeno quanto in prime due, o almeno a vedere i titoli dei suoi romanzi, sembrerebbero tutti azzeccati: un thriller medievale tanto in voga ultimamente, poi niente meno che la storia dell&#8217;evoluzione del nostro pianeta e in fine quello che mi ha catturato l&#8217;attenzione e che ho deciso di comprare a scatola chiusa come &#8220;il libro per le vacanze&#8221;. Pur dubitando dello spessore del romanzo, così a priori, ho concluso che almeno non mi sarei annoiato dopo aver visto la copertina, letto l&#8217;incipit e il riassunto in breve di questo mattone di oltre mille pagine. Una storia in cui non saranno i marziani a cambiare il mondo per sempre, non lo distruggeranno le bombe nucleari o virus fuggiti dai laboratori militari, non saranno le profezie Maya ad avviarci alla nuova era e non saranno le intelligenze artificiali a prendere il controllo dell&#8217;umanità. Infatti il mistero arriva dagli abissi marini senza presentarsi in forme spettacolari come in qualche film si-fi di fine anni &#8216;80  come &#8220;<a title="The Abyss" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abyss" target="_blank">The Abyss</a>&#8221; o &#8220;<a title="Leviathan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leviathan_(film)" target="_blank">Leviathan</a>&#8220;, ma apparendo inizialmente come una ribellione degli abitanti dei mari contro la sistematica distruzione dell&#8217;ecosistema da parte degli umani, per poi svelare una realtà stupefacente che gli scienziati di tutte le epoche non sono mai riusciti ad intuire a causa del loro innato geo-centrismo. Come più volte si afferma nel libro, sappiamo più cose sul Sistema Solare, che sugli abissi marini&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-184"></span></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Il quinto giorno&#8221; contiene diversi temi di scottante attualità come il problema energetico, il surriscaldamento globale e le conseguenze imprevvedibili dell&#8217;appiattimento della biodiversità, tutti molto ben documentati grazie alla consulenza di diversi esperti che hanno collaborato con l&#8217;autore del romanzo, l&#8217;aspetto forse tra i più belli e stimolanti del libro, oltre alla teoria bizzarra su un super-organismo che vive in totale simbiosi con il pianeta grazie alla sua intelligenza collettiva, sviluppando una straordinaria civiltà bio-tecnologica a livello del DNA, senza bisogno di utensili, di costruzioni, di accumulazione del sapere.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo un&#8217;iniziale atmosfera da &#8220;thriller degli oceani&#8221;, nella seconda parte il romanzo assume carattere catastrofista considerando la portata mastodontica degli eventi, che purtroppo non assumono mai toni drammatici e cupi che il contesto richiederebbe. L&#8217;attenzione rimane concentrata sulla &#8220;missione&#8221; omettendo (a parte qualche parentesi) ciò che succede nelle metropoli del mondo, e non oso immaginare cosa provocherebbe uno tsunami nel Nord-Europa, una devastante epidemia sulla east-coast degli USA, l&#8217;interruzione delle comunicazioni e dei trasporti marini. Malgrado tutto questo i toni rimangono quasi sempre  pacati e le situazioni troppo poco disturbanti per il lettore. Sarà che sono abituato agli autori che quando serve sono truculenti come Altieri (con le sue stragi a colpi di arma da fuoco o sbudellamenti nella guerra dei Trent&#8217;anni), o Evangelisti (con le torture del Sant&#8217;Uffizio, le raccapriccianti epidemie o guerre genocide condotte da automi e uomini di metallo). Non si può essere allo stesso tempo catastrofisti e rassicuranti, in quel caso si può &#8220;intrattenere&#8221;  solo spaventando, mettendo in guardia e sottolineando i conflitti e le contraddizioni dei nostri tempi, senza badare al gusto del lettore medio o alla commerciabilità di un prodotto del genere &#8211; di questo sono convinto.</p>
<p style="text-align:justify;">Infine non tutto è l&#8217;oro ciò che luccica, ma neanche tutto è cacca ciò che puzza. E&#8217; unitile fare gli snob e snobbare sempre e comunque i romanzetti bestseller, ci possono essere delle eccezioni, bisogna solo saperle cogliere. O in caso contrario, leggere le tendenze della nostra contemporaneità attraverso storie che possono anche avere la forma di un qualche instant-movie che ha fatto fiasco ed è uscito solo in dvd anni dopo la produzione, ma che possono contenere comunque spunti interessanti o inaspettati. &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788842913559/schauml;tzing-frank/quinto-giorno.html" target="_blank">Il quinto giorno</a>&#8221; sta lì in mezzo da qualche parte, si impara un sacco di cose sulle piattaforme petrolifere e sulle ultime tecnologie di estrazione, sui cetacei e sul &#8220;whale watching&#8221;, su che fine abbiano fatto gli inuit e sulla biologia marina in generale; la trama scorre veloce e senza impacci a parte qualche scorciatoia che lascia perplessi nell&#8217;ultima parte del libro, ci si affeziona poco ai personaggi e alcuni sono un po&#8217; bidimensionali; contiene un po&#8217; di satira con riferimenti ai bollori geopolitici degli ultimi anni, e che in questo caso ha  i connotati tipici del pensiero social-democratico nord-europeo. Tutto sommato non è male, considerando che l&#8217;ho preso senza alcuna aspettativa, e non mi sono pentito di averlo scelto come il libro di una vacanza al mare, ma credo che la si-fi catastrofista seria dovrebbe sollevare i problemi di ordine politico, etico, antropologico in modo molto più problematico e sofferto di quanto lo si è fatto in questo caso.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/184/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=184&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/09/01/il-quinto-giorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788842913559" medium="image">
			<media:title type="html">Il Quinto Giorno</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Caselli di Sabbia</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/07/21/caselli-di-sabbia/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/07/21/caselli-di-sabbia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 22:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[ActNow]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=182</guid>
		<description><![CDATA[“Nessuno mi può giudicare / nemmeno tu /
la verità ti fa male lo so /
c&#8217;è tanta gente che ce l&#8217;ha su con me / e tu lo sai il perchè.”
Martedì 21 luglio alla “Festa in Comune” di Vigevano organizzata dalla lista civica “Civiltà Vigevanese” è stato invitato il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=182&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-181" title="caselli di sabbia" src="http://dushko.files.wordpress.com/2009/07/im000228.jpg?w=150&#038;h=112" alt="caselli di sabbia" width="150" height="112" />“Nessuno mi può giudicare / nemmeno tu /</p>
<p>la verità ti fa male lo so /</p>
<p>c&#8217;è tanta gente che ce l&#8217;ha su con me / e tu lo sai il perchè.”</p>
<p>Martedì 21 luglio alla “Festa in Comune” di Vigevano organizzata dalla lista civica “Civiltà Vigevanese” è stato invitato il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli per presentare il suo ultimo libro “Le due guerre – perché l&#8217;Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia”. Un quesito fondamentale che ci poniamo da anni ma che purtroppo continua a rimanere un mistero considerando che i tre quarti del parlamento sono collusi o direttamente coinvolti nelle diverse organizzazioni mafiose.</p>
<p>Con l&#8217;operazione “Rewind &#8211; il ritorno al passato” che ha visto l&#8217;arresto di 21 studenti con accuse gravissime e sproporzionate rispetto ai fatti avvenuti durante il G8 University Summit di Torino, il Sig. Caselli è tornato alla notorietà dei tempi andati .</p>
<p>Durante la presentazione, un centinaio di persone si sono radunate davanti all&#8217;ingresso del luogo dove si svolgeva l&#8217;iniziativa per contestare l&#8217;indesiderata presenza. Fischi e slogan hanno disturbato il procuratore, preoccupato le forze dell&#8217;ordine e innervosito gli organizzatori. Così abbiamo guastato la festa a questa morente sinistra giustizialista e legalitaria che ancora accetta i nostalgici teoremi “bau-bau!”.</p>
<p>Dopo una trattativa estenuante, è stato consentito ad alcuni manifestanti di entrare e consegnare una confezione spray di lacca per il ciuffo imbizzarito dell&#8217;anziano procuratore.</p>
<p>Soddisfatti della buona riuscita della contestazione, siamo andati a sentire il beat dell&#8217;unica Caselli che ci piace.</p>
<p>Kollettivo Katerina Kaselli</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/182/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=182&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/07/21/caselli-di-sabbia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://dushko.files.wordpress.com/2009/07/im000228.jpg?w=150" medium="image">
			<media:title type="html">caselli di sabbia</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Città Oscura</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/05/29/citta-oscura/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/05/29/citta-oscura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 13:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[1]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=161</guid>
		<description><![CDATA[Suonano le trombe dell&#8217;apocalisse sopra il cielo torbido di Los Angeles, ma pare nessuno voglia accorgersene. La prima è la guerra dell&#8217;eroina che sconvolge la città e le istituzioni, il livello di violenza diventa quello di una guerra a (neanche tanto) bassa intensità. La seconda tromba sono i coccodrilli albini geneticamente modificati che infestano le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=161&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Città Oscura" src="http://img443.imageshack.us/img443/8923/cittaoscuraau2.png" alt="" width="125" height="193" />Suonano le trombe dell&#8217;apocalisse sopra il cielo torbido di Los Angeles, ma pare nessuno voglia accorgersene. La prima è la <em>guerra dell&#8217;eroina</em> che sconvolge la città e le istituzioni, il livello di violenza diventa quello di una guerra a (neanche tanto) bassa intensità. La seconda tromba sono i coccodrilli albini geneticamente modificati che infestano le fogne della megalopoli e minacciano di uscire fuori &#8211; già i coccodrilli, proprio come nella leggenda metropolitana in cui i rettili esotici venduti come specie nana crescono, diventano pericolosi e vengono buttati dai loro proprietari nel cesso, subendo a lungo andare una mutazione. La terza tromba è quella dell&#8217;uragano Jessie che dopo aver distrutto le Hawaii si abbatte su Los Angeles provocando un devastante urbanicidio, mentre i danni che non fa l&#8217;anomalia meteorologica li fanno gli umani che vivono in una civiltà di cartapesta, quella che appena messa fuori uso li trasforma in belve prive di raziocinio. Anche chi pretende di porre fine ai disordini lo fa per fare carriera, per scalare le posizioni, guadagnare potere e prestigio, senza accorgersi che la quarta tromba sta per suonare, quella che porrà la fine alle illusioni di poter cavalcare la catastrofe.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è subito chiaro il livello di catastrofismo che sprigiona &#8220;<a href="http://leggiamo.altervista.org/thriller_cittaoscura.htm" target="_blank">Città Oscura</a>&#8221; di A. Altieri, un catastrofismo estremamente attuale considerando <img class="alignright" title="Ecology of Fear" src="http://www.leftbooks.com/store/media/ecology.jpg" alt="" width="146" height="225" />l&#8217;anno di uscita del libro, ovvero il 1981, l&#8217;epoca in cui era più sentito il terrore nucleare che non i cambiamenti climatici. In questo contesto un po&#8217; allucinato, in una città che si percepisce sempre di più  come una gigantesca catacomba, o almeno questi sono i presagi che continuano a insinuarsi tra le righe del romanzo, si muove il tenente Solomon Newton alle prese con un caso complessissimo di corruzione, di connivenze, di traffico dell&#8217;eroina e delle armi, che fa emergere i legami tra il più potente clan mafioso della California con i vertici politici e militari. Un poliziotto afro-americano, quindi un &#8220;negro&#8221;, appellativo che riecheggia per tutto il romanzo e che fa cadere la maschera ai &#8220;liberal&#8221; ipocriti che quando perdono le staffe si dimostrano per quello che sono. Solomon naturalmente è di origini povere, tuttavia laureato in ubranistica, un tipo inteligente ma disilluso, a volte cinico, dal passato idealista e per forza di cose vicino ai &#8220;radical leftists&#8221; fino alla discesa nell&#8217;inferno della giungla vietnamita, al ritorno dalla quale non poteva che scegliere tra il ritorno alla micro-criminalità o a diventare lo sbirro da strada. Man mano che la situazione precipita e si ritrova ad essere il target numero uno dei migliori killer della mafia, assume sempre di più un alone fosco di un eroe da tragedia greca: fatalista ma sempre pronto a buttarsi nelle situazioni più pericolose, comprensivo e altruista ma porta sciagura alle persone a cui vuole bene, condannato a combattere una guerra da solo, accompagnato solo dalle teorie di un vecchio professore che ammirava ai tempi dell&#8217;università &#8211; professor Schwartz, che per le teorie che espone sulla fragilità delle strutture delle megalopoli ricorda tanto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mike_Davis_(scholar)" target="_blank">Mike Davis</a>, anticipando in qualche modo quello che si può leggere in &#8220;<a href="http://www.tmcrew.org/csa/l38/wwi/davis/ecofear.htm" target="_blank">Ecologia della Paura</a>&#8221; uscito più di dieci anni dopo il romanzo.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Uragano" src="http://huehueteotl.files.wordpress.com/2007/12/katrina1.jpg?w=227&#038;h=171" alt="" width="227" height="171" />La città oscura è un romanzo veloce, pieno di azione e di morti ammazzati, di inseguimenti che rendono molto più di qualsiasi action movie pieno di effetti speciali. Tenente Newton compie delle azioni incredibili, uno che malgrado l&#8217;aspetto scazzato, è più scaltro di James Bond e più forte di Chuck Norris <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Forse l&#8217;unico aspetto che a tratti mi lasciava perplesso era questa invulnerabilità e fiabesca tenacia di Solomon. La catastrofe dell&#8217;uragano Jessie è la parte forse più suggestiva del romanzo, se proprio bisogna sceglierne una. I potenti sono descritti perfettamente nella loro ambiguità, voracità e cinismo. Il rapporto tra affari, politica e malavita ricordano molto cose all&#8217;italiana come ad esempio la gigantesca truffa dei complessi residenziali &#8220;Galassia&#8221; fatti con norme anti-sismiche &#8220;pacco&#8221;. Degne di nota anche le menzioni di Black Panthers, di Weathermen Unerground e della CIA che smazzava l&#8217;eorina tra i giovani sottoproletari di colore, questo penso dica qualcosa anche sul background politico dello scrittore, che per quanto impliciti  i riferimenti ai movimenti sociali sono numerosi.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/161/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=161&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/05/29/citta-oscura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img443.imageshack.us/img443/8923/cittaoscuraau2.png" medium="image">
			<media:title type="html">Città Oscura</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.leftbooks.com/store/media/ecology.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Ecology of Fear</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://huehueteotl.files.wordpress.com/2007/12/katrina1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Uragano</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Valerio Evangelisti si candida</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/05/26/valerio-evangelisti-si-candida/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/05/26/valerio-evangelisti-si-candida/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 11:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politik]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=164</guid>
		<description><![CDATA[Intervista con V. Evangelisti sulla sua candidatura nelle liste della Sinistra Anticapitalista. Da PdCITv<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=164&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Intervista con magister Valerio sulla sua candidatura nelle liste della Sinistra Anticapitalista. Evidentemente una scelta in qualche modo emergenziale, del tipo &#8220;si salvi chi può&#8221; considerando lo stato pietoso dell&#8217;opposizione e situazione precaria dei movimenti, non certo per via una completa adesione programmatica alla coalizione comunista. Se fossi stato nella circoscrizione nord-est l&#8217;avrei votato, se non altro per dare un sostegno a colui che ben rappresenta quella parte della classe intellettuale ancora critica, capace di analisi e di dissenso e soprattutto lontana dai buoni salotti da eltè accredita e succube dei circolini di potere.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://dushko.wordpress.com/2009/05/26/valerio-evangelisti-si-candida/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ikIw3ExaOTI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/164/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=164&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/05/26/valerio-evangelisti-si-candida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img.youtube.com/vi/ikIw3ExaOTI/2.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Noi prigionieri in Messico tra i fantasmi della peste</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/05/04/noi-prigionieri-in-messico-tra-i-fantasmi-della-peste/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/05/04/noi-prigionieri-in-messico-tra-i-fantasmi-della-peste/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catastrofe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=159</guid>
		<description><![CDATA[di Paco Ignacio Taibo II
State tranquilli, amici miei. Non è così terribile come vi dicono, questa non è la città di appestati che vi hanno descritto. Viviamo in un perenne stato di shock, d&#8217;accordo. Però esaminate le cifre, la dimensione del fatto. Città del Messico è una metropoli di oltre venti milioni di abitanti, la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=159&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 196px"><img alt="paco ignazio taibo II sui fantasmi della peste" src="http://sickdogs.noblogs.org/gallery/924/CH-OmegaManPoste1.JPG" title="The Omega Man" width="186" height="235" /><p class="wp-caption-text">paco ignazio taibo II sui fantasmi della peste</p></div>di Paco Ignacio Taibo II</p>
<p>State tranquilli, amici miei. Non è così terribile come vi dicono, questa non è la città di appestati che vi hanno descritto. Viviamo in un perenne stato di shock, d&#8217;accordo. Però esaminate le cifre, la dimensione del fatto. Città del Messico è una metropoli di oltre venti milioni di abitanti, la più popolosa del mondo. Sapete quanti sono i presunti contagiati? Due o tremila al massimo, che fa una percentuale dello 0,0001 eccetera. Tutto molto relativo. Tuttavia, siamo calati in uno scenario straordinario. Spettatori e protagonisti di uno spettacolo da pellicola di fantascienza.</p>
<p>I cinema sono chiusi, i teatri sono chiusi. Niente partite di calcio allo stadio, ristoranti con le serrande abbassate. Scuole primarie ferme come la maggior parte degli uffici pubblici. Ma la gente continua ad andare al lavoro, i servizi di trasporto &#8211; metropolitana, pullman, taxi &#8211; funzionano regolarmente. Le strade però sembrano quasi deserte. Prive di colori. Mancano le nuvole immobili nel cielo, le pozzanghere, le insegne giallognole al neon, il calore del pomeriggio. Ti fermi un istante, e ti rendi conto che il frastuono di questa città &#8211; il torrente della maledetta baraonda di fumo e di clacson, di marmitte che strepitano, di semafori rossi: la sinfonia delle sette di sera &#8211; suona lontano, ovattato.</p>
<p>Hai solo occhi per questi fantasmi che camminano in silenzio con le loro mascherine sul volto, mantenendo cinquanta centimetri di rigorosa distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro. Fantasmi che sollevano la mascherina e si arrestano un istante per ingozzarsi lungo la strada in quei piccoli posti dove ancora continuano a dare da mangiare, guardandosi intorno furtivi. Prendi nota, compare. A Città del Messico battono simultanemente i cuori del Primo e del Terzo Mondo. Il paradosso malvagio è che in questa città ci sono più studenti universitari che a New York, più clochard che a Parigi, più poveri che a Nuova Delhi, più morti ammazzati che nell&#8217;Inghilterra di Jack lo Squartatore, una polizia più corrotta che in Thailandia. E alcuni tra i migliori scrittori del mondo.</p>
<p>Bene, la verità è che siamo una razza abituata a sopravvivere. Da un paio di giorni la gente di Città del Messico sta cominciando ad abituarsi allo spettacolo. All&#8217;inizio sembrava solo una influenza un po&#8217; più aggressiva, ed è questo che ha prodotto le morti: l&#8217;automedicazione, la convinzione di potersi tranquillamente curare a casa. Adesso va molto meglio, ora se individui il virus nelle prime lo puoi tranquillamente curare: a livello di base distribuiscono degli anti-virali che fermano la febbre. Il governo federale sosteneva di aver messo a disposizione un vaccino, ma era una bugia: per fortuna c&#8217;è una tale diffidenza nei confronti delle autorità che nessuno ha prestato attenzione. L&#8217;espansione del virus è ormai controllata, contenuta.</p>
<p>Vivo in una bolla. Nel mezzo di una tana, e aspetto. Mi sento bene fisicamente, ma sono stato costretto a interrompere le poche cose che avevo da fare. Ho rinunciato ad un paio di presentazioni di libri, dovevo partecipare al Festival letterario di Acapulco. Passo il mio tempo in casa, leggo, mi appunto qualcosa. E rifletto. Rifletto sulla disinformazione, sul tanto rumore che è stato fatto per presentare questa come una città di appestati. Ci si concentra sulla malattia, e si dimentica la crisi politica permanente di questo paese, la vergognosa inefficienza del governo federale, la spaventosa crisi economica che ci divora, l&#8217;arroganza delle organizzazioni criminali e dei politici, i quotidiani massacri dei narcotrafficanti. Inizia l&#8217;epidemia e noi tutti messicani cominciamo a tremare.</p>
<p>Ma cosa sta accadendo davvero? In quasi due settimane dicono siano morte in tutto il paese circa centocinquanta persone, ma nessuno ancora sa esattamente le cause di tutti questi decessi. Il numero dei contagiati ve l&#8217;ho detto. Ma ci raccontano &#8211; ma vi raccontano &#8211; un&#8217;altra storia, la storia di una metropoli e di un paese di appestati.</p>
<p>Da www.repubblica.it (Testo raccolto da Massimo Calandri)  </p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/159/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/159/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/159/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/159/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/159/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/159/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/159/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/159/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/159/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/159/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=159&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/05/04/noi-prigionieri-in-messico-tra-i-fantasmi-della-peste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://sickdogs.noblogs.org/gallery/924/CH-OmegaManPoste1.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">The Omega Man</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sostieni Jamendo</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/03/27/sostieni-jamendo/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/03/27/sostieni-jamendo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 09:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[ActNow]]></category>
		<category><![CDATA[Suoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=155</guid>
		<description><![CDATA[Sono in corso diverse campagne pilotate dalle industrie discografiche contro il P2P, in particolare in Francia vogliono procedere con intimidazioni verso utenti via email o via lettera, mentre il disegno di legge che discuteranno prevede persino l&#8217;interruzione della connessione. Il portale di musica con licenze libere &#8220;creative commons&#8221; Jamendo, ha lanciato una campagna che si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=155&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Sono in corso diverse campagne pilotate dalle industrie discografiche contro il P2P, in particolare in Francia vogliono procedere con intimidazioni verso utenti via email o via lettera, mentre il disegno di legge che discuteranno prevede persino l&#8217;interruzione della connessione. Il portale di musica con licenze libere &#8220;creative commons&#8221; Jamendo, ha lanciato una campagna che si chiama &#8220;<a title="Jamendo" href="http://blog.jamendo.com/2009/03/23/three-strikes-vs-more-strikes/" target="_blank">Three strikes VS three thanks</a>&#8220;.</p>
<div align="center">&nbsp;&nbsp;</div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/155/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=155&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/03/27/sostieni-jamendo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arte della guerra</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/02/24/larte-della-guerra/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/02/24/larte-della-guerra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 15:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=151</guid>
		<description><![CDATA[
Ho preso in biblioteca &#8220;L&#8217;arte della Guerra&#8221; di Sun Tzu, il generale e lo stratega cinese del VI secolo A.C. Ho sempre avversato il testo perchè i vari yuppies, brokers, affaristi, farabutti e sanguisughe si riempiono la bocca con le citazioni dell&#8217;antico libro almeno dagli anni settanta, dando un&#8217;interpretazione da &#8220;manuale di come fottere il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=151&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 186px"><img title="Sun Tzu" src="http://www.wumingfoundation.com/italiano/freekarmafood/7_suntzu.jpg" alt="larte della guerra" width="176" height="251" /><p class="wp-caption-text">l&#39;arte della guerra</p></div>
<p>Ho preso in biblioteca &#8220;L&#8217;arte della Guerra&#8221; di Sun Tzu, il generale e lo stratega cinese del VI secolo A.C. Ho sempre avversato il testo perchè i vari yuppies, brokers, affaristi, farabutti e sanguisughe si riempiono la bocca con le citazioni dell&#8217;antico libro almeno dagli anni settanta, dando un&#8217;interpretazione da &#8220;manuale di come fottere il prossimo&#8221;. Bene, dopo aver letto la riflessione di <a title="Wu Ming" href="http://www.wumingfoundation.com" target="_blank">Wu Ming</a> a proposito  mi sono deciso di leggerlo: che importanza ha quale interpretazione gli da un branco di stronzi che si estinguerà entro un secolo, di cui rimarrà solo il ricordo su come era stupida e avida l&#8217;umanità all&#8217;inizio del ventunesimo secolo. La strategia è soprattutto lungimiranza, quella che i magnanti dell&#8217;economia globale non hanno. Il capitalismo &#8220;no Future&#8221; non solo non conosce la strategia, ma alla prima crisi seria dopo più di trent&#8217;anni, pensa di trovare soluzione nella &#8220;pianificazione&#8221; e nel protezionismo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma ecco l&#8217;articolo estratto da un numero del Giap, la newsletter del collettivo letterario:</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-151"></span><span class="Stile9">L&#8217;ARTE DELLA GUERRA E I MANAGER DEL RECESSO-CAPITALISMO</span><span class="Stile10"> <span class="Stile9"><span class="Stile7"><br />
</span></span></span> <span class="inverse4"><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/suntzu_newtcomp.jpg" alt="Edizione Newton Compton" hspace="10" vspace="1" width="200" height="326" align="right" />LEGGERE SUN TZU, LIBERARE SUN TZU<br />
</span><span class="inverse5">Prefazione alla riedizione de <em>L&#8217;arte della guerra</em>, traduzione e cura di Riccardo Fracasso,<br />
Newton Compton, Tascabili Deluxe, 2008 </span></p>
<blockquote><p>
<span class="inverse">In mattinata, funzionari governativi e altre fonti ufficiali cinesi hanno confermato che Sun Tzu, il generale che nell&#8217;antichità scrisse <em>L&#8217;arte della guerra</em>, è stato ritrovato vivo in una grotta nei dintorni di Nanchino, regione dello Jiangsu, duecento miglia a ovest di Shanghai [...] Il generale è smagrito ma &#8220;complessivamente in buona salute&#8221;, ha dichiarato un medico del luogo, il signor Li Xin. Quando gli è stato chiesto come fosse possibile restare vivi per duemilacinquecento anni, Li ha risposto: &#8220;L&#8217;arte della guerra è sopravvissuto fino ai nostri giorni. Perché non dovrebbe essere così per il suo autore?&#8221;<br />
- Sonshi.com, 01/04/2006</p>
<p>Carly Fiorina, presidente e amministratrice delegata della Hewlett-Packard Corp., una delle donne più potenti del mondo degli affari americano, sta lasciando la turbolenta azienda di computer dopo essere stata cacciata dal consiglio di amministrazione. Nella giornata di mercoledì, dopo l&#8217;annuncio, le azioni della H-P (Research) hanno registrato un +6,9% alla borsa di New York. A un certo punto lo stock ha toccato il +10,5%. &#8220;Le azioni salgono un po&#8217; perché a nessuno piaceva granché la leadership di Carly&#8221;, ha dichiarato Robert Cihra, analista per la Fulcrum Global Partners. &#8220;Wall Street aveva perso ogni fiducia in lei&#8221;, ha aggiunto, &#8220;e la speranza del mercato è che chiunque sappia fare meglio.&#8221;<br />
- CNNMoney.com, 10/02/2005</p>
<p>Carly Fiorina, che parla de<em> L&#8217;arte della guerra</em> dell&#8217;antico generale cinese Sun Tzu come del proprio libro preferito, non ha paura di incolpare singole persone o dichiarare inimicizie. Quando nel 1999 arrivò alla Hewlett-Packard, dopo incarichi dirigenziali nei settori vendite di Lucent Technologies e AT&amp;T Corp, [...] promise che i profitti sarebbero aumentati almeno del 12% all&#8217;anno. Ma poi nel 2000 crollarono le dot-com e&#8230;<br />
- <em>The Houston Chronicle</em>, 10/02/20005</p>
<p>Nel suo celebre <em>L&#8217;arte della guerra</em>, scritto all&#8217;incirca 2500 anni fa, il grande pensatore cinese Sun Tzu spiegò che la guerra non è una mera questione di emergenza, bensì di conoscenza e strategia lungimirante. Si può dire lo stesso delle crisi che si manifestano oggi. Con ogni probabilità esse muteranno il tessuto globale del nostro futuro. Per questo abbiamo urgente bisogno di una &#8220;arte delle crisi&#8221;.<br />
- Patrick Lagadec e Erwann Michel-Kerjan, &#8220;A new era calls for a new model&#8221;, <em>The New York Times</em>, 01/11/2005<br />
</span></p></blockquote>
<p><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/artofwarhoddermobius.jpg" alt="Il tizio vincente" hspace="7" vspace="2" width="125" height="200" align="left" />Il <em>Bingfa</em> di Sunzi (Sun Tzu) è uno dei libri più citati, osannati, consigliati, tirati in ballo e platealmente fraintesi degli ultimi decenni. Suo malgrado, è divenuto un <em>livre de chevet</em> per squali, aspiranti squali e fighetti che si atteggiano a squali, lettura obbligatoria nei corsi di management nonché di marketing, di branding e tutti gli altri <em>-ing</em> dell&#8217;odierno aziendalismo e turbo-capitalismo.<br />
[A dire il vero, il "turbo" oggi arranca e tossisce: questo è "recesso-capitalismo", e se continua così tra un po' andremo di nuovo a pedali.]<br />
Nelle librerie degli aeroporti internazionali, insogliolato fra operette di <em>self-help</em> e manuali su come fottere il prossimo, si può trovare uno smilzo paperback, cento pagine o poco più. In copertina, su uno sfondo di asfalto e grattacieli, appare un tizio in giacca e cravatta. Tiene all&#8217;orecchio un telefonino. Ha tratti orientali: occhio a mandorla, zigomo sporgente. Sorride. Sorride perché è un &#8220;vincente&#8221;. E&#8217;, come si diceva non troppo tempo fa, un &#8220;rampante&#8221;. E&#8217; un guerriero del nuovo capitalismo globale.<br />
La copertina è quella di <em>The Art of War</em>, un&#8217;edizione britannica, Hodder/Mobius, Londra, 2006, £ 5.99.<br />
<em>Tu, lettore, puoi essere questo guerriero</em>, dice la copertina. <em>Puoi essere come i cinesi e il loro PIL a due cifre. Le risposte alle tue domande sono in questo trattato del 490 a.C. Acquistalo e farai sfracelli</em>.</p>
<p>C&#8217;è una tizia, tale Chin-Ning Chu, che ha costruito una carriera multi-milionaria sull&#8217;adattare Sunzi al mondo del business. E&#8217; autrice di una sfilza di best-seller con titoli come <em>The Art Of War For Wome</em>n o <em>The Asian Mind Game</em>. E&#8217; presidente della Asian Marketing Consultants Inc. E&#8217; discendente, dice, del primo imperatore della dinastia Ming.<br />
<img src="http://www.wumingfoundation.com/images/chin_ning_chu.jpg" alt="Ching Ning Chu" hspace="4" vspace="1" align="right" />L&#8217;Occidente è un lupanare infestato da spettri. Sovente sono spettri cinesi. &#8220;The West&#8221; è al contempo sinofobo e sinofilo, teme e ammira la Cina, la detesta e la stima, la respinge e la indossa. Portiamo T-shirt con stampati ideogrammi e, per quel che ne sappiamo, potrebbe esserci scritto: &#8220;ATTENZIONE: HO LA DIARREA!&#8221;<br />
Talvolta, basta che qualcosa provenga dalla Cina per farne il panegirico o scagliare un&#8217;invettiva. Com&#8217;era già accaduto con gli aforismi di Mao Zedong (molti dei quali, in bocca a chiunque altro, sarebbero suonati come autentiche ovvietà), si è sviluppato un culto per certe frasette e immagini di Sunzi. Tutti dicono e ripetono che bisogna &#8220;somigliare all&#8217;acqua&#8221; e che &#8220;la guerra si fonda sull&#8217;inganno&#8221;.<br />
Tolte dal loro contesto, tali frasi non significano né possono insegnare alcunché. <em></p>
<p>L&#8217;arte della guerra</em> è il testo più sopravvaluto e sottovalutato dei nostri tempi.<br />
Sopravvalutato perché lo si carica di aspettative taumaturgiche, salvifiche, provvidenziali: a sentire certi apologeti, basterebbe averne in saccoccia una copia per rinascere grandi strateghi. Somigliare all&#8217;acqua etc.<br />
Sottovalutato perché è un libro da cui poca gente si è dimostrata in grado di apprendere qualcosa.</p>
<p><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/desertification.gif" alt="Quel che rimarrà di questo passo" hspace="5" vspace="1" width="123" height="186" align="left" />Se <em>L&#8217;arte della guerra</em> fosse davvero la lettura più frequente, amata e ponderata da manager, capi d&#8217;impresa, dirigenti di multinazionali etc., costoro si accorgerebbero dei problemi molto prima del loro divenire &#8220;emergenze&#8221; e del loro sfociare in tracolli, disastri finanziari, crisi, esplosioni di &#8220;bolle&#8221;.<br />
Se costoro fossero davvero strateghi (anziché giocatori d&#8217;azzardo che tirano a indovinare passando da una tattica angusta a un&#8217;altra ancor più angusta), non si sarebbero adagiati su un tran-tran da eterno presente dei consumi, ignorando ogni segnale d&#8217;allarme proveniente dal mondo. Al contrario, avrebbero da tempo investito sull&#8217;emancipazione dal petrolio e altre risorse non rinnovabili. Avrebbero &#8220;riconvertito&#8221; ovunque possibile. Avrebbero aggiornato i loro parametri, adeguato la loro idea di &#8220;sviluppo&#8221; alla realtà di un pianeta depredato e ormai quasi privo di risorse, per investire su una &#8220;decrescita&#8221; creativa e intelligente etc. etc. Invece, grazie alla loro brevimiranza e mancanza di strategia, la &#8220;decrescita&#8221; (processo ineluttabile, dato che stanno finendo idrocarburi, metalli e terra fertile), si annuncia traumatica e velenosa. Per tutti quanti, anche per loro. <em>Nessuno</em> ha già il visto d&#8217;ingresso nel mondo che viene.<br />
[E non pensiate che la sezione cinese del capitalismo globale sia più attrezzata delle altre ad affrontare la crisi. Tutt'altro. Arrivano ogni giorno esempi di miopia e ipoteche sul futuro da parte di funzionari e mandarini del Celeste Impero. Quel che accadrà laggiù darà nuove connotazioni al termine "ecocatastrofe".]</p>
<p>Quelli proposti sopra son periodi ipotetici un po&#8217; patetici, vuoti &#8220;what if&#8221;, utopiche ucronìe. Il capitalismo non può funzionare diversamente da quanto vediamo ogni giorno. Come modo di produzione è costretto a schiacciare l&#8217;avvenire, a fingere che il futuro sia solo quel che è dietro al primo angolo, tempo-preda da catturare e divorare immantinente, alta velocità/voracità, il &#8220;lungo termine&#8221; non esiste, riposerò quando sarò&#8230;<br />
&#8230;morto. Ma lo sei già. Dead Man Walking. Come quei personaggi dei <em>cartoons</em> (Wile E. Coyote, per dirne uno) che corrono corrono corrono e senza accorgersene superano il ciglio di un burrone ma continuano a correre finchè non si accorgono di non avere più la terra sotto i piedi, e solo allora precipitano.</p>
<p>La vera arte della guerra, quella di Sunzi, è incompatibile con tutto questo, richiede una mentalità contraria a quella appena descritta. I manager e gli squali di cui sopra possono solo adottarne la retorica di superficie, seguire qualche consiglio tattico secondario, ma non carpiranno quel che è davvero importante, non capiranno la lezione di fondo. Sono programmati per non capirla.<br />
Sunzi non desidera la guerra né la fa desiderare. E&#8217; l&#8217;esotismo del nostro sguardo a farci sembrare che egli la &#8220;estetizzi&#8221;, ed è la melensa ipocrisia con cui noi tendiamo ad ammantarla (&#8220;guerra umanitaria&#8221;, &#8220;esportare la democrazia&#8221; etc.) a far sembrare &#8220;ciniche&#8221; o &#8220;crudeli&#8221; le sue formulazioni, che invece sono solo prosaiche.<br />
Sunzi insegna a <em>evitare</em> la guerra. Il bravo stratega rifugge qualunque scontro non inevitabile, e se proprio deve combattere, non combatte un minuto più dello strettamente necessario. La cosa più importante è la vittoria, non la durata o l&#8217;imponenza della campagna, e la vittoria perfetta va ottenuta già prima di combattere, affinché lo scontro sia soltanto una conferma, la messa del puntino sulla i, e quindi duri poco, sparga la minima quantità di sangue, dissipi la minima quantità di energie. Per conseguire tale risultato si ricorre a stratagemmi e si utilizzano le spie. &#8220;Somigliare all&#8217;acqua&#8221;, una volta compreso l&#8217;assunto, significa adattarsi alle varie condizioni e, soprattutto, <em>fluire da monte a valle</em>: se proprio è indispensabile attaccare, lo si faccia dove si incontrerà meno resistenza. Non per seminare più morte con più facilità, bensì per vincere seminandone meno. Il pensiero cinese si nutre di feconde contraddizioni, non deve sorprenderci che Sunzi spieghi come negare la guerra dall&#8217;interno, insegni a <em>evitarla mentre la si fa</em>.</p>
<p><img src="http://www.wumingfoundation.com/images/sheriff_nottingham.gif" alt="" align="right" />Tra i tanti esempi di battaglie inutili e disgraziate &#8211; ingaggiate nelle peggiori condizioni e scegliendo le strategie più controproducenti &#8211; combattute dallo stesso manageriato globale che ama citare Sunzi, spicca la &#8220;lotta alla pirateria musicale&#8221;, che spesso è stata una guerra contro Internet <em>tout court</em> e, soprattutto, contro il pubblico. E&#8217; ormai parere diffuso che tale offensiva &#8211; in corso da quasi un decennio &#8211; si stia concludendo col suicidio dell&#8217;industria discografica.<br />
Anziché <em>fluire da monte a valle</em>, aprirsi, innovare, intercettare in modo creativo prassi che si andavano diffondendo a macchia d&#8217;olio (la masterizzazione domestica di cd, lo scambio di file nelle reti peer-to-peer), i discografici hanno scelto la battaglia in campo aperto&#8230; contro i propri clienti.<br />
Repressione, minacce, denunce, tecnologie anti-copia, tasse su cd vergini e masterizzatori, lobbying per ottenere inasprimenti legislativi; i ras del disco hanno fatto il possibile per attrarre l&#8217;odio del pubblico, del consumatore di musica. Oggi sono visti come <em>villains</em>, gabellieri, parassiti, le loro prese di posizione sono accolte come l&#8217;arrivo dello Sceriffo di Nottingham alla festa di compleanno dei coniglietti.</p>
<p>&#8220;Cavalcando l&#8217;onda&#8221;, rinunciando a parte dei profitti facili e a breve termine garantiti fin lì dal monopolio delle tecnologie, le major della musica avrebbero certamente limitato i danni, e forse a quest&#8217;ora avrebbero quadrato il cerchio di una &#8220;riconversione&#8221;. La vittoria perfetta si ottiene evitando lo scontro. Soprattutto se il nemico è elusivo, inquantificabile, abile nell&#8217;usare stratagemmi, e se si muove a proprio agio in un territorio ancora non mappato e in costante mutamento. E a maggior ragione se quel &#8220;nemico&#8221;, in realtà, è il soggetto da cui dipendi e che ti tiene in vita. Che senso ha minacciare e querelare una persona per poi, dopo un istante, blandirla affinché compri il tuo prodotto? E&#8217; più plausibile che il minacciato si convinca della necessità di boicottarti, o addirittura sabotarti.<br />
(L&#8217;immagine è fin troppo consueta, ma non possiamo fare a meno di usarla: segare il ramo su cui si è seduti.)</p>
<p>Gli spazi che le major non hanno occupato sono oggi colonizzati da altri soggetti, come MySpace e altri social network, e la gente continua a scambiarsi musica in rete. Il cd è considerato un supporto moribondo, il consumo di musica è sempre meno incentrato sull&#8217;acquisto di un prodotto discografico, e sempre più sull&#8217;interazione tra fruizione in rete ed esecuzioni dal vivo. Interazione su cui le major non hanno investito, preferendo la repressione.<br />
Eppure, che quella strategia fosse sbagliata e autolesionista era chiaro dal momento in cui le major fecero chiudere il primo Napster (2000). Gli osservatori più attenti &#8211; nel cui novero immodestamente ci poniamo &#8211; lo fecero notare subito e senza indugi.<br />
Il fatto che quei manager si siano lanciati a capofitto in un&#8217;impresa tanto squinternata e infausta è la riprova che Sunzi non l&#8217;hanno letto, e se l&#8217;hanno letto non l&#8217;hanno capito.</p>
<p>Per comprendere cosa <em>non</em> hanno capito, e quali lezioni si possano invece trarre da questo piccolo grande trattato, non c&#8217;è di meglio che leggerlo. Leggerlo, e cercare di applicarlo noialtri, nella lotta quotidiana contro la miopia che ci porta al tracollo.<br />
Gli errori fatti dall&#8217;industria discografica sono solo un piccolo esempio, un apologo, una storiella. Su una scala più vasta, la lotta per tenere in piedi &#8211; contro ogni evidenza e senso del futuro &#8211; l&#8217;intera baracca petrolivora si preannuncia ben più velleitaria e demenziale.<br />
Sunzi dice: &#8220;L&#8217;ira può tramutarsi in gioia, e l&#8217;indignazione in piacere; uno stato non può tuttavia risorgere dopo essere stato distrutto, né può un uomo rivivere dopo essere morto.&#8221;<br />
Un&#8217;ovvietà?<br />
Chiedetelo a certa gente, che pare ben lungi dal rendersene conto.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/151/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=151&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/02/24/larte-della-guerra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.wumingfoundation.com/italiano/freekarmafood/7_suntzu.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Sun Tzu</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.wumingfoundation.com/images/suntzu_newtcomp.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Edizione Newton Compton</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.wumingfoundation.com/images/artofwarhoddermobius.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Il tizio vincente</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.wumingfoundation.com/images/chin_ning_chu.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Ching Ning Chu</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.wumingfoundation.com/images/desertification.gif" medium="image">
			<media:title type="html">Quel che rimarrà di questo passo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.wumingfoundation.com/images/sheriff_nottingham.gif" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Dan Simmons. Quando “scrittore” fa rima con “squallore” e con &#8220;delatore&#8221;</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/01/25/dan-simmons-quando-%e2%80%9cscrittore%e2%80%9d-fa-rima-con-%e2%80%9csquallore%e2%80%9d-e-con-delatore/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/01/25/dan-simmons-quando-%e2%80%9cscrittore%e2%80%9d-fa-rima-con-%e2%80%9csquallore%e2%80%9d-e-con-delatore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[dan simmons]]></category>
		<category><![CDATA[hyperion]]></category>
		<category><![CDATA[neo-con]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=147</guid>
		<description><![CDATA[
di Jean-Daniel Brèque
[Dan Simmons è noto in Italia soprattutto per i quattro romanzi del ciclo “Hyperion”, nonché per varie opere fantasy e horror. Jean-Daniel Brèque è stato il suo principale traduttore in Francia.]
Traduttore di varie opere di Dan Simmons, tenevo dal 2004 una rubrica regolare sul suo sito web.
Negli ultimi tempi sono stato turbato, rivoltato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=147&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002917.html#002917" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align:justify;">di <strong>Jean-Daniel Brèque</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:2px 4px;" src="http://www.carmillaonline.com/archives/DanSimmons.jpg" border="0" alt="DanSimmons.jpg" hspace="4" vspace="2" width="125" height="178" align="right" />[Dan Simmons è noto in Italia soprattutto per i quattro romanzi del ciclo “Hyperion”, nonché per varie opere fantasy e horror. Jean-Daniel Brèque è stato il suo principale traduttore in Francia.]</p>
<p style="text-align:justify;">Traduttore di varie opere di Dan Simmons, tenevo dal 2004 una rubrica regolare sul suo sito web.<br />
Negli ultimi tempi sono stato turbato, rivoltato e anche depresso dai commenti dei partecipanti al forum del sito, e dall’autore stesso, che vomitavano fiumi di odio contro i democratici, gli arabi, gli omosessuali, gli ecologisti ecc.<br />
L’11 gennaio scorso, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Dan Simmons ha incitato un internauta a denunciare alla FBI una giovane palestinese che studia negli Stati Uniti, che gli aveva confidato la sua collera davanti ai massacri di Gaza e il suo desiderio di vendetta.</p>
<p style="text-align:justify;"><a name="more"></a></p>
<p style="text-align:justify;">Simmons arrivava a fornire il link da contattare per una denuncia, e diversi numeri di telefono, concludendo il suo messaggio con questa frase: “In realtà, inutile contattarli, l’ho già fatto io stesso (suppongo che il nome non sia quello dato da lei, ma potrà discutere di questo con gli agenti federali che verranno a visitarla)”.<br />
Lo stesso giorno, gli ho reso nota la mia decisione di interrompere ogni collaborazione con il suo sito. Ne ha preso atto, difendendo il suo appello alla delazione (la sua giustificazione consisteva in una data, l’11 settembre) e concludendo, a torto, che io provavo “disprezzo” per il suo sito web, per la sua posizione e per lui stesso, oltre che per la sua opera. Di conseguenza, mi ha detto, non solo ha deciso di fare cancellare dal suo sito tutte le cronache che avevo redatto (cosa fino a oggi, 21 gennaio 2009, non ancora avvenuta, dato che il provider è in vacanza), ma ha anche contattato Danny Baror, suo agente letterario per l’estero, e gli ha chiesto di garantirgli per contratto che io non fossi il traduttore di <em>Drood</em>, il suo ultimo romanzo, né di qualsiasi ulteriore opera narrativa firmata Dan Simmons.<br />
Se mi avesse chiesto di non tradurlo più, vista la rottura delle nostre relazioni di cordialità, avrei accettato. Ha scelto di impormi la sua volontà tramite un attacco preventivo, seguito da una rappresaglia sproporzionata – perfettamente in linea con la sua posizione ideologica.<br />
Dopo avere informato gli editori per i quali ho recentemente tradotto i suoi romanzi – che qui ringrazio per la loro solidarietà – ho deciso di rendere pubblico questo incidente, perché la mia posizione sia chiara.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>E’ cosa rara che un autore cerchi di farsi più piccolo della sua opera</em>.<br />
Antoine Blondin</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/147/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=147&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/01/25/dan-simmons-quando-%e2%80%9cscrittore%e2%80%9d-fa-rima-con-%e2%80%9csquallore%e2%80%9d-e-con-delatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.carmillaonline.com/archives/DanSimmons.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">DanSimmons.jpg</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Magdeburg l&#8217;eretico</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/01/21/magdeburg-leretico/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/01/21/magdeburg-leretico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 15:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[eretico]]></category>
		<category><![CDATA[guerra dei trent'anni]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[magdeburg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=136</guid>
		<description><![CDATA[
Un paio d&#8217;anni fa lessi Magdeburg l&#8217;eretico di A. Altieri, noto scrittore milanese e affermato sceneggiatore cinematografico. Mi affascinava l&#8217;ambientazione e lo stile tagliente, come la katana del protagonista: un misterioso eretico che tesse le trame oscure in mezzo alla Guerra dei Trent&#8217;anni che divora l&#8217;Europa. Tuttavia mi lasciava perplesso il personaggio principale, una specie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=136&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 308px"><img title="Guerra dei trentanni" src="http://dushko.files.wordpress.com/2009/01/battaglia_lutzen1.jpg?w=298&#038;h=209" alt="Magdeburg leretico" width="298" height="209" /><p class="wp-caption-text">Magdeburg l&#39;eretico</p></div>
<p>Un paio d&#8217;anni fa lessi Magdeburg l&#8217;eretico di A. Altieri, noto scrittore milanese e affermato sceneggiatore cinematografico. Mi affascinava l&#8217;ambientazione e lo stile tagliente, come la katana del protagonista: un misterioso eretico che tesse le trame oscure in mezzo alla Guerra dei Trent&#8217;anni che divora l&#8217;Europa. Tuttavia mi lasciava perplesso il personaggio principale, una specie di supereroe oscuro, capace di tutto, istruito chissà come all&#8217;arte della spada in Giappone, ma come se non bastasse preparatissimo anche per quanto riguarda la filosofia dell&#8217;estremo oriente e infine conoscitore preparatissimo della situazione politica europea. Un po&#8217; troppo per una vita sola! Tuttavia, mettendo da parte i miei scetticismi e reticenza di fronte a quello che inizialmente mi appariva come un personaggio virile e macho, modello umano piuttosto inflazionato ma per fortuna anche superato nella cultura popolare odierna, ho  deciso di leggere tutta la trilogia evitando pregiudizi. Mi sono detto che è assurdo pretendere l&#8217;assoluta razionalità e coerenza in un romanzo del genere, una curiosa via di mezzo tra romanzo storico, fantasy e horror. La storia in sè,  piena di immagini evocative, azione e suspence, è anche un pretesto per raccontare la genesi della guerra eterna su cui Altieri insiste per tutto il romanzo. &#8220;Dio è morto, la guerra è eterna&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Sullo sfondo dunque vediamo la nascità degli stati moderni in un bagno di sangue, le classi dominanti ubriache di potere e in preda all&#8217;assolutismo che involve l&#8217;intera società, che vede sepolte quelle poche conquiste del Rinascimento. Quello su cui volevo soffermarmi, infatti è proprio questo contesto, così ben descritto da Altieri, e non tanto la trama che lascio a chi vorrà leggerlo, oltre al concetto di &#8220;guerra eterna&#8221;, tornato in voga all&#8217;inizio del ventunesimo secolo. Dekken, Wallenstein, Wittelsbach e innumerevoli altri potenti che compaiono nel romanzo non sono altro che i predecessori delle classi dominanti odierne, nel XVII secolo ancora autoreferenziali e ignare del fatto che a breve dovranno fare i conti con una concorrenza spietata &#8211; banchieri e mercanti. D&#8217;altronde qualcuno diceva &#8220;la paura è l&#8217;anima del commercio&#8221; per questo i secondi non potranno mai rinunciare ai primi, i fautori del terrore. Non è un caso che dopo secoli, nei circolini dei poteri forti ritroviamo a volte gli stessi cognomi di coloro che si credevano designati da Dio per tutelare l&#8217;ordine concepito dall&#8217;onnipotente &#8211; pretendendo implicitamente di essere loro stessi una sua emanazione. Lì nasce l&#8217;idea del potere assoluto che i tiranni, per quanto sanguinari dei secoli precedenti, non osavano fare propria.</p>
<p style="text-align:justify;">Tornando al romanzo, Wulfgar, l&#8217;angelo delle tenebre, non pare essere al servizio di uno dei potenti, e tanto meno è un guerriero del contropotere: lui sceglie il più ambizioso dei principi, apparentemente come suo alleato, per metterlo di fronte alle verità essenziali e di fronte ai propri limiti, marciando insieme verso il disastro o verso la nemesi? Ma c&#8217;è un altro aspetto di questo percorso iniziatico, forse il più importante: la presenza dei vinti e dei reietti, gli archetipi di una società a venire, ai quali ad ogni uno viene assegnato un simbolo elementale. Il disertore, la strega, il costruttore delle lenti, il principe che va incontro alla propria rovina e infine Deveraux, l&#8217;osservatore. Forse il loro compito è quello di lasciarsi dietro una scia luminosa nel mondo delle tenebre abitato da uomini-belva? Tracciare un sentiero, una via di fuga? O forse solo accelerare il disastro, perseguire il male necessario per tutelare gli equilibri del mondo? Il disegno di Wulfgar rimane oscuro fino all&#8217;ultima parte della trilogia &#8220;Il Demone&#8221;, dove potrebbero esserci ulteriori colpi di scena che scombussolano il lettore e reindirizzano il corso della trama nonchè le implicazioni etiche, filosofiche e politiche. Comunque sia non vedo l&#8217;ora di leggerlo.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/136/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=136&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/01/21/magdeburg-leretico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://dushko.files.wordpress.com/2009/01/battaglia_lutzen1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Guerra dei trentanni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Carta d&#8217;identità &#8211; Mahmoud Darwish (1967)</title>
		<link>http://dushko.wordpress.com/2009/01/11/carta-didentita-mahmoud-darwish-1967/</link>
		<comments>http://dushko.wordpress.com/2009/01/11/carta-didentita-mahmoud-darwish-1967/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 21:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Storia movimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dushko.wordpress.com/?p=134</guid>
		<description><![CDATA[Pensando alla Palestina, ripropongo questa vecchia poesia di Mahmoud Darwish, così attuale ancora oggi. Me l&#8217;ha datta un vecchio amico (vecchio anche in senso anagrafico), il buon Spartacus che ai tempi faceva parte dei comitati a sostegno della lotta palestinese. Era su un foglio battuto a macchina. Ogni volta che mi presta qualche rivista impolverata, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=134&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Pensando alla Palestina, ripropongo questa vecchia poesia di Mahmoud Darwish, così attuale ancora oggi. Me l&#8217;ha datta un vecchio amico (vecchio anche in senso anagrafico), il buon Spartacus che ai tempi faceva parte dei comitati a sostegno della lotta palestinese. Era su un foglio battuto a macchina. Ogni volta che mi presta qualche rivista impolverata, qualche documento dell&#8217;epoca, qualche libro impolverato di case editrici che non esistono più, diventa un incontro ravvicinato del terzo tipo con il Novecento. Così fisico, pensando agli odori che emanano, alle mani che li hanno toccati e alle passioni rivoluzionarie che sono state trasmesse a quella carta&#8230;</p>
<p><strong>Carta d&#8217;identità (<a title="Mahmoud Darwish" href="http://www.mahmouddarwish.com" target="_blank">Mahmoud Selim Darwish</a>, 1967)</strong></p>
<p>Scrivi – sono Arabo<br />
Cinquantamila è il numero sul documento<br />
Ho otto figli – il nono<br />
Verrà dopo l&#8217;estate.</p>
<p>Scrivi – sono Arabo<br />
Con i commpagni in una cava lavoro<br />
Ho otto figli<br />
Acquisto il pane – i vestiti – i quaderni.</p>
<p>Le pietre non vengo<br />
A mendicarle alla tua porta<br />
né ai gradini del tuo trono mi umilio<br />
Per questo ti prende la rabbia?</p>
<p>Scrivi – sono Arabo<br />
Senza nome né titolo<br />
Paziente in un paese dove tutto vive<br />
Per forza di rabbia.<br />
Le mie radici?<br />
Si affondano<br />
Prima che il tempo nascese<br />
Che il cipresso e l&#8217;ulivo nascesse<br />
Che l&#8217;erba spuntasse.</p>
<p>Mio padre?<br />
Arava la terra – e non aveva origini illustri<br />
Mio nonno? &#8211; contadino<br />
Senza calcolo – né nobiltà.</p>
<p>La mia casa?<br />
Una capanna di guardia campestre<br />
Fatta di tronchi e di canne<br />
Del mio rango sei soddisfatto?</p>
<p>Il mio indirizzo?<br />
Sono in un villaggio remoto&#8230;dimenticato&#8230;<br />
I vicoli non hanno nome.<br />
Gli uomini dei campi e della cava<br />
Amano la libertà. Ti adiri?</p>
<p>Scrivi – sono Arabo<br />
Ti sei preso la vigna dei miei padri<br />
Della terra che aravo coi figli<br />
Non hai lasciate che pietre<br />
Ai miei discendenti<br />
Alla mia famiglia.<br />
Vuoi prenderle?<br />
Il tuo governo le vuole – è quel che si dice.</p>
<p>Scrivi dunque nella prima pagina in alto:<br />
Non odio io gli altri – né derubare li voglio<br />
Ma – se ho fame<br />
Divoro la carne di chi m&#8217;ha de</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dushko.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dushko.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dushko.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dushko.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dushko.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dushko.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dushko.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dushko.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dushko.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dushko.wordpress.com/134/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=134&subd=dushko&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dushko.wordpress.com/2009/01/11/carta-didentita-mahmoud-darwish-1967/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/2d8a5ce7300085e55fbbdb49451e3408?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sickdogs</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>