luglio 20, 2010
marzo 25, 2010
MilanoX e Lomellina Nucleare
E’ da un po’ che non mi faccio sentire. L’esistenzialismo precario, la scarsa concentrazione, le altre priorità – ecco i primi motivi che mi vengono in mente. Intanto, tra le altre cose, ho iniziato a collaborare con la web-zine milanox.eu, una finestra controculturale sull’altra Milano: piglio leggero, colori accattivanti, senza dipendere da qualche parocchia vettusta del movimentume. Segnala gli eventi, i luoghi, le azioni per cui vale ancora la pena di addentrarci nella metropoli distopica lombarda. MilanoX è fondata da un noto attivista milanoide, tra i fondatori della MayDay, e tra coloro che hanno il merito di aver rotto i coglioni di più per mandare in sofitta una parte dell’armamentario ideologico novecentesco, una delle condizioni necessarie per la maturazione dei movimenti conosciuti come “noglobal” negli anni ’00.
Ma ecco il primo articolo, riguarda il territorio in cui abito, in particolare il delirio nucleare di cui vaneggia il, chiamiamolo, Governo.
luglio 21, 2009
Caselli di Sabbia
“Nessuno mi può giudicare / nemmeno tu /
la verità ti fa male lo so /
c’è tanta gente che ce l’ha su con me / e tu lo sai il perchè.”
Martedì 21 luglio alla “Festa in Comune” di Vigevano organizzata dalla lista civica “Civiltà Vigevanese” è stato invitato il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli per presentare il suo ultimo libro “Le due guerre – perché l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia”. Un quesito fondamentale che ci poniamo da anni ma che purtroppo continua a rimanere un mistero considerando che i tre quarti del parlamento sono collusi o direttamente coinvolti nelle diverse organizzazioni mafiose.
Con l’operazione “Rewind – il ritorno al passato” che ha visto l’arresto di 21 studenti con accuse gravissime e sproporzionate rispetto ai fatti avvenuti durante il G8 University Summit di Torino, il Sig. Caselli è tornato alla notorietà dei tempi andati .
Durante la presentazione, un centinaio di persone si sono radunate davanti all’ingresso del luogo dove si svolgeva l’iniziativa per contestare l’indesiderata presenza. Fischi e slogan hanno disturbato il procuratore, preoccupato le forze dell’ordine e innervosito gli organizzatori. Così abbiamo guastato la festa a questa morente sinistra giustizialista e legalitaria che ancora accetta i nostalgici teoremi “bau-bau!”.
Dopo una trattativa estenuante, è stato consentito ad alcuni manifestanti di entrare e consegnare una confezione spray di lacca per il ciuffo imbizzarito dell’anziano procuratore.
Soddisfatti della buona riuscita della contestazione, siamo andati a sentire il beat dell’unica Caselli che ci piace.
Kollettivo Katerina Kaselli
marzo 27, 2009
Sostieni Jamendo
Sono in corso diverse campagne pilotate dalle industrie discografiche contro il P2P, in particolare in Francia vogliono procedere con intimidazioni verso utenti via email o via lettera, mentre il disegno di legge che discuteranno prevede persino l’interruzione della connessione. Il portale di musica con licenze libere “creative commons” Jamendo, ha lanciato una campagna che si chiama “Three strikes VS three thanks“.
novembre 12, 2008
Net Strike contro Gelmini
Giovedì 13 novembre 2008 alle ore 14
NetStrike contro Gelmini e Pubblica (D)istruzione.
Loro fermano il nostro futuro – noi fermiamo i loro siti!
agosto 7, 2008
Italy 2008: attack of fascist zombies
Inoltro il comunicato del centro sociale Casa Loca di Milano sullo stato d’emergenza e le truppe militari piazzate nelle grandi città di questo misero paese in cui: i sinceri democratici discutono appassionatamente sul fatto che forse si tratta di un provvedimento un po’ eccessivo, il popolino rimbecillito è tra l’indifferente e intimamente compiaciuto, mentre dall’opposizione parlamentare arriva qualche vocina flebile di indignazione oppure una critica dai presupposti totalmente sbagliati. I movimenti e le realtà politiche di base sono spiazzate e danno risposte isolate e frammentarie, da un lato dilaniate dai propri problemi interni, dall’altro schiacciati non solo da un costante peso delle autorità, ma soprattutto da un egemonia culturale basata sull’ignoranza, intellorenza, competizione e disvalori più abietti mascherati da una presunta normalità. La risposta dal basso urge disperatamente. Qualcuno si risveglierà da questa ipnosi l’autunno che ci attende? Qualche anno fa si promettevano autunni caldi, questo sarà gelido come la pietra in cui ti trasforma lo sguardo della Medusa se non ci sottraiamo al suo sguardo. Anche se tirare in ballo il mostro mitologico è quasi un’insulto per la Medusa stessa. L’unica metafora per descrivere l’attuale classe politica, imprenditoriale, quella middle class fascistizzata, quei residui operai berlusconizzati, quei precari menefreghisti che si identificano con i propri padroni, è lo zombi. Morte, cannibalismo, assenza dell’intelligenza, nessun’altro proposito tranne la voracità senza fine. Divagazioni a parte leggettevi questo comunicato di un collettivo che non ha mai perso la lucidità politica, il che non è poco in una città come Milano.
