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	<title>SubKultural &#38; PopKultural &#187; 1</title>
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		<title>SubKultural &#38; PopKultural &#187; 1</title>
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		<title>Il Quinto Giorno</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 17:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Letture]]></category>
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		<description><![CDATA[[Questo articolo contiene dei spoiler, chi ha intenzione di leggere il romanzo in questione, forse è meglio che si astenga dalla lettura, prima di averlo finito.]
Di solito sto alla larga dai romanzoni impilati  sui bancali riservati alle &#8220;novità&#8221;, con le frasi ad effetto sulle copertine accattivanti e l&#8217;immancabile numero di copie vendute con almeno sei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=184&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Il Quinto Giorno" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788842913559" alt="" width="200" height="310" />[<em>Questo articolo contiene dei spoiler, chi ha intenzione di leggere il romanzo in questione, forse è meglio che si astenga dalla lettura, prima di averlo finito</em>.]</p>
<p style="text-align:justify;">Di solito sto alla larga dai romanzoni impilati  sui bancali riservati alle &#8220;novità&#8221;, con le frasi ad effetto sulle copertine accattivanti e l&#8217;immancabile numero di copie vendute con almeno sei zeri. Di solito ci sono quei cinque-sei nomi noti a tutti che sfornano i titoli in quantità industriali che ora non voglio ricordare, ma che si possono notare tra le mani di anonimi passeggeri in metropolitana o sul treno.  Poi, di tanto in tanto, ti infilano anche qualche esordiente o qualche faccia meno nota che ha sfondato a livello di mainstream e che si avvia ad una brillante carriera da &#8220;bestsellerista&#8221;. Tra questi sembrerebbe rientrare anche Frank Shatzing, ma non è ne esordiente e tanto meno giovane, fondatore di un&#8217;agenzia pubblicitaria e direttore di una casa discografica, giunto ad un punto maturo della sua carriera ha deciso di dedicarsi alla scrittura.</p>
<p style="text-align:justify;">In questa sua terza attività imprenditoriale sembrerebbe bravo almeno quanto in prime due, o almeno a vedere i titoli dei suoi romanzi, sembrerebbero tutti azzeccati: un thriller medievale tanto in voga ultimamente, poi niente meno che la storia dell&#8217;evoluzione del nostro pianeta e in fine quello che mi ha catturato l&#8217;attenzione e che ho deciso di comprare a scatola chiusa come &#8220;il libro per le vacanze&#8221;. Pur dubitando dello spessore del romanzo, così a priori, ho concluso che almeno non mi sarei annoiato dopo aver visto la copertina, letto l&#8217;incipit e il riassunto in breve di questo mattone di oltre mille pagine. Una storia in cui non saranno i marziani a cambiare il mondo per sempre, non lo distruggeranno le bombe nucleari o virus fuggiti dai laboratori militari, non saranno le profezie Maya ad avviarci alla nuova era e non saranno le intelligenze artificiali a prendere il controllo dell&#8217;umanità. Infatti il mistero arriva dagli abissi marini senza presentarsi in forme spettacolari come in qualche film si-fi di fine anni &#8216;80  come &#8220;<a title="The Abyss" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abyss" target="_blank">The Abyss</a>&#8221; o &#8220;<a title="Leviathan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leviathan_(film)" target="_blank">Leviathan</a>&#8220;, ma apparendo inizialmente come una ribellione degli abitanti dei mari contro la sistematica distruzione dell&#8217;ecosistema da parte degli umani, per poi svelare una realtà stupefacente che gli scienziati di tutte le epoche non sono mai riusciti ad intuire a causa del loro innato geo-centrismo. Come più volte si afferma nel libro, sappiamo più cose sul Sistema Solare, che sugli abissi marini&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-184"></span></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Il quinto giorno&#8221; contiene diversi temi di scottante attualità come il problema energetico, il surriscaldamento globale e le conseguenze imprevvedibili dell&#8217;appiattimento della biodiversità, tutti molto ben documentati grazie alla consulenza di diversi esperti che hanno collaborato con l&#8217;autore del romanzo, l&#8217;aspetto forse tra i più belli e stimolanti del libro, oltre alla teoria bizzarra su un super-organismo che vive in totale simbiosi con il pianeta grazie alla sua intelligenza collettiva, sviluppando una straordinaria civiltà bio-tecnologica a livello del DNA, senza bisogno di utensili, di costruzioni, di accumulazione del sapere.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo un&#8217;iniziale atmosfera da &#8220;thriller degli oceani&#8221;, nella seconda parte il romanzo assume carattere catastrofista considerando la portata mastodontica degli eventi, che purtroppo non assumono mai toni drammatici e cupi che il contesto richiederebbe. L&#8217;attenzione rimane concentrata sulla &#8220;missione&#8221; omettendo (a parte qualche parentesi) ciò che succede nelle metropoli del mondo, e non oso immaginare cosa provocherebbe uno tsunami nel Nord-Europa, una devastante epidemia sulla east-coast degli USA, l&#8217;interruzione delle comunicazioni e dei trasporti marini. Malgrado tutto questo i toni rimangono quasi sempre  pacati e le situazioni troppo poco disturbanti per il lettore. Sarà che sono abituato agli autori che quando serve sono truculenti come Altieri (con le sue stragi a colpi di arma da fuoco o sbudellamenti nella guerra dei Trent&#8217;anni), o Evangelisti (con le torture del Sant&#8217;Uffizio, le raccapriccianti epidemie o guerre genocide condotte da automi e uomini di metallo). Non si può essere allo stesso tempo catastrofisti e rassicuranti, in quel caso si può &#8220;intrattenere&#8221;  solo spaventando, mettendo in guardia e sottolineando i conflitti e le contraddizioni dei nostri tempi, senza badare al gusto del lettore medio o alla commerciabilità di un prodotto del genere &#8211; di questo sono convinto.</p>
<p style="text-align:justify;">Infine non tutto è l&#8217;oro ciò che luccica, ma neanche tutto è cacca ciò che puzza. E&#8217; unitile fare gli snob e snobbare sempre e comunque i romanzetti bestseller, ci possono essere delle eccezioni, bisogna solo saperle cogliere. O in caso contrario, leggere le tendenze della nostra contemporaneità attraverso storie che possono anche avere la forma di un qualche instant-movie che ha fatto fiasco ed è uscito solo in dvd anni dopo la produzione, ma che possono contenere comunque spunti interessanti o inaspettati. &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788842913559/schauml;tzing-frank/quinto-giorno.html" target="_blank">Il quinto giorno</a>&#8221; sta lì in mezzo da qualche parte, si impara un sacco di cose sulle piattaforme petrolifere e sulle ultime tecnologie di estrazione, sui cetacei e sul &#8220;whale watching&#8221;, su che fine abbiano fatto gli inuit e sulla biologia marina in generale; la trama scorre veloce e senza impacci a parte qualche scorciatoia che lascia perplessi nell&#8217;ultima parte del libro, ci si affeziona poco ai personaggi e alcuni sono un po&#8217; bidimensionali; contiene un po&#8217; di satira con riferimenti ai bollori geopolitici degli ultimi anni, e che in questo caso ha  i connotati tipici del pensiero social-democratico nord-europeo. Tutto sommato non è male, considerando che l&#8217;ho preso senza alcuna aspettativa, e non mi sono pentito di averlo scelto come il libro di una vacanza al mare, ma credo che la si-fi catastrofista seria dovrebbe sollevare i problemi di ordine politico, etico, antropologico in modo molto più problematico e sofferto di quanto lo si è fatto in questo caso.</p>
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		<title>Città Oscura</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 13:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sickdogs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Suonano le trombe dell&#8217;apocalisse sopra il cielo torbido di Los Angeles, ma pare nessuno voglia accorgersene. La prima è la guerra dell&#8217;eroina che sconvolge la città e le istituzioni, il livello di violenza diventa quello di una guerra a (neanche tanto) bassa intensità. La seconda tromba sono i coccodrilli albini geneticamente modificati che infestano le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dushko.wordpress.com&blog=3734965&post=161&subd=dushko&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Città Oscura" src="http://img443.imageshack.us/img443/8923/cittaoscuraau2.png" alt="" width="125" height="193" />Suonano le trombe dell&#8217;apocalisse sopra il cielo torbido di Los Angeles, ma pare nessuno voglia accorgersene. La prima è la <em>guerra dell&#8217;eroina</em> che sconvolge la città e le istituzioni, il livello di violenza diventa quello di una guerra a (neanche tanto) bassa intensità. La seconda tromba sono i coccodrilli albini geneticamente modificati che infestano le fogne della megalopoli e minacciano di uscire fuori &#8211; già i coccodrilli, proprio come nella leggenda metropolitana in cui i rettili esotici venduti come specie nana crescono, diventano pericolosi e vengono buttati dai loro proprietari nel cesso, subendo a lungo andare una mutazione. La terza tromba è quella dell&#8217;uragano Jessie che dopo aver distrutto le Hawaii si abbatte su Los Angeles provocando un devastante urbanicidio, mentre i danni che non fa l&#8217;anomalia meteorologica li fanno gli umani che vivono in una civiltà di cartapesta, quella che appena messa fuori uso li trasforma in belve prive di raziocinio. Anche chi pretende di porre fine ai disordini lo fa per fare carriera, per scalare le posizioni, guadagnare potere e prestigio, senza accorgersi che la quarta tromba sta per suonare, quella che porrà la fine alle illusioni di poter cavalcare la catastrofe.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è subito chiaro il livello di catastrofismo che sprigiona &#8220;<a href="http://leggiamo.altervista.org/thriller_cittaoscura.htm" target="_blank">Città Oscura</a>&#8221; di A. Altieri, un catastrofismo estremamente attuale considerando <img class="alignright" title="Ecology of Fear" src="http://www.leftbooks.com/store/media/ecology.jpg" alt="" width="146" height="225" />l&#8217;anno di uscita del libro, ovvero il 1981, l&#8217;epoca in cui era più sentito il terrore nucleare che non i cambiamenti climatici. In questo contesto un po&#8217; allucinato, in una città che si percepisce sempre di più  come una gigantesca catacomba, o almeno questi sono i presagi che continuano a insinuarsi tra le righe del romanzo, si muove il tenente Solomon Newton alle prese con un caso complessissimo di corruzione, di connivenze, di traffico dell&#8217;eroina e delle armi, che fa emergere i legami tra il più potente clan mafioso della California con i vertici politici e militari. Un poliziotto afro-americano, quindi un &#8220;negro&#8221;, appellativo che riecheggia per tutto il romanzo e che fa cadere la maschera ai &#8220;liberal&#8221; ipocriti che quando perdono le staffe si dimostrano per quello che sono. Solomon naturalmente è di origini povere, tuttavia laureato in ubranistica, un tipo inteligente ma disilluso, a volte cinico, dal passato idealista e per forza di cose vicino ai &#8220;radical leftists&#8221; fino alla discesa nell&#8217;inferno della giungla vietnamita, al ritorno dalla quale non poteva che scegliere tra il ritorno alla micro-criminalità o a diventare lo sbirro da strada. Man mano che la situazione precipita e si ritrova ad essere il target numero uno dei migliori killer della mafia, assume sempre di più un alone fosco di un eroe da tragedia greca: fatalista ma sempre pronto a buttarsi nelle situazioni più pericolose, comprensivo e altruista ma porta sciagura alle persone a cui vuole bene, condannato a combattere una guerra da solo, accompagnato solo dalle teorie di un vecchio professore che ammirava ai tempi dell&#8217;università &#8211; professor Schwartz, che per le teorie che espone sulla fragilità delle strutture delle megalopoli ricorda tanto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mike_Davis_(scholar)" target="_blank">Mike Davis</a>, anticipando in qualche modo quello che si può leggere in &#8220;<a href="http://www.tmcrew.org/csa/l38/wwi/davis/ecofear.htm" target="_blank">Ecologia della Paura</a>&#8221; uscito più di dieci anni dopo il romanzo.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Uragano" src="http://huehueteotl.files.wordpress.com/2007/12/katrina1.jpg?w=227&#038;h=171" alt="" width="227" height="171" />La città oscura è un romanzo veloce, pieno di azione e di morti ammazzati, di inseguimenti che rendono molto più di qualsiasi action movie pieno di effetti speciali. Tenente Newton compie delle azioni incredibili, uno che malgrado l&#8217;aspetto scazzato, è più scaltro di James Bond e più forte di Chuck Norris <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Forse l&#8217;unico aspetto che a tratti mi lasciava perplesso era questa invulnerabilità e fiabesca tenacia di Solomon. La catastrofe dell&#8217;uragano Jessie è la parte forse più suggestiva del romanzo, se proprio bisogna sceglierne una. I potenti sono descritti perfettamente nella loro ambiguità, voracità e cinismo. Il rapporto tra affari, politica e malavita ricordano molto cose all&#8217;italiana come ad esempio la gigantesca truffa dei complessi residenziali &#8220;Galassia&#8221; fatti con norme anti-sismiche &#8220;pacco&#8221;. Degne di nota anche le menzioni di Black Panthers, di Weathermen Unerground e della CIA che smazzava l&#8217;eorina tra i giovani sottoproletari di colore, questo penso dica qualcosa anche sul background politico dello scrittore, che per quanto impliciti  i riferimenti ai movimenti sociali sono numerosi.</p>
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