SubKultural & PopKultural

Luglio 11, 2008

Imperium

Archiviato in: Teatro — sickdogs @ 12:27 pm
la fura dels baus

la fura dels baus

Buio, silenzio, un suono minaccioso, un pulsare profondo come il cuore di un mamut agonizzante, poi le esplosioni, le sirene, alcune presenze in divisa militare che si aggirano, sbraitano, spostano violentemente la gente accalcata confusa, imprecano. Inizia un minaccioso groove elettronico. La guerra civile globale. Penso ai militari che avremo per strada, il governo del terrore e della paura.

Poi cambia lo scenario, emergono dal buio tre piramidi, su ogni una ci sono dei personaggi: il primo – una giovane donna, anzi sono tutte donne – legata con delle corde elastiche, una per ogni arto, si dimena, gli occhi spiritati, è grida fuori di sè, ammonisce, dice che “loro” vogliono la paura, ci vogliono soggiogati e soli in preda al nostro terrore, dice che bisogna agire altrimenti “questo” sarà il nostro futuro – e lancia tra la gente un osso bovino spolpato. E penso agli sguardi livorosi dietro le piersiane di brava gente, pronta a non vedere niente, vuole lo scalpo dei nemici, vuole l’eliminazione fisica – rapida e pulita – di quelli che vengono additati come pericolo: tutti coloro reputati “diversi”, soprattutto i poveri “diversi”. Vedono in loro il proprio futuro, credono che eliminando loro, elimineranno il proprio futuro di miseria; perchè la proprietà e le merci sono l’unica cosa per cui vale la pena di vivere, l’unico valore è avere.

Poi inizia il vortice di simboli, suoni, corpi, mimiche, liquidi che scorrono – il potere e la paura è il tema dell’ultimo spettacolo della Fura dels Baus – dalle loro origini, fino all’instaurazione dell’Impero del Terrore.

Da vedere

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