SubKultural & PopKultural

Giugno 13, 2008

Ultime letture

Archiviato in: Letture — Tag:, , , — sickdogs @ 12:56 pm

Ho passato alcuni giorni di panico senza avere niente da leggere: qualche saggio rimasto a prendere polvere sugli scafali, ma leggere le analisi e le varie interpretazioni geopolitiche sull’autobus non è il massimo. Oggi ho trovato un attimo di tempo per passare dalla biblioteca e mi sono rifornito per bene e si è aggiunto anche un amico che mi ha prestato “La mano sinistra delle tenebre” di Ursula Le Guinn, di cui mi sono appassionato recentemente dopo aver letto “I reietti dell’altro pianeta”.

Quindi cos’ho di fronte: Sniper: Campo di Fuoco di Alan Altieri – avevo letto solo Magdeburg l’eretico, ambientato nella Germania del seicento durante la guerra dei trent’anni, decisamente heavy metal come romanzo e sospetto che lo siano anche gli altri. Ha un gran bel stile, da bravo sceneggiatore qual’è, ma Magdeburg non mi ha trasmesso grandi vedute ne mi pare mi abbia messo di fronte alle grandi questioni storiche, politiche, morali, ma vedremo, è ancora presto per farmi dei giudizi. Ne leggevo dei grandi elogi sulla mailing list “Eymerich”, una lista della comunità di amici, lettori e appassionati di Evangelisti.

Poi “Mi fido di te” di Carlotto e Abate, sui crimini dell’industria alimentare e gli avoltoio che ci girano intorno, ne hanno scritto una bella recensione i Wu Ming nella loro Nandropausa un po’ di mesi fa, di cui tra l’altro poco tempo fa ho letto il romanzo breve “Le previsioni del tempo“, che tratta grosso modo lo stesso tema.

Infine, quello che ho iniziato a leggere subito, “1977 l’insurrezione“, scritto in carcere nei primissimi anni ottanta da un militante dell’Autonomia Operaia e redattore della rivista “Rosso”. Qui ci sarebbe da raccontare un sacco di cose, differenziare tra le varie correnti che hanno trattato la fine degli anni settanta, i cosiddetti e abusati “anni di piombo”. Malgrado fossi contrariato dall’ossessiva associazione di quella stagione dei movimenti, ad altissima conflittualità, solo e soltanto con la violenza politica, mi ha turbato un po’ la disinvoltura, senza dubbio autentica, con cui si parla di armi e di scontri a fuoco, totalmente estranei ai movimenti di oggi. Beh, la farrei troppo lunga a fare una riflessione su ’sta cosa di cui si parla sempre a sproposito o con propositi mistificatori, e poi mi perderei nei paragoni, cadrei nelle contraddizioni ecc. Quindi mi limito a consigliarlo, soprattutto a chi non ha approffondito mai quell’argomento o a chi si è rotto i coglioni di sentire parlare sempre i soliti giornalisti, sociologi e opinionisti. Dovrebbero leggerlo i ventenni di oggi. Io l’ho trovato commuovente, essendo stato a Genova nel 2001 e sentendomi in qualche modo ancora parte dei movimento di oggi, ho trovato molto parallelismi, molte cose in comune: dinamiche, comportamenti, passioni, scazzi, amori, passioni. Ma dall’altro lato mi toglie il fiato il clima dell’assalto al cielo, paragonato al controllo pervasivo, capillare, all’autocensura e all’autocontrollo che investono la nostra società…

Ancora nessun commento. »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.