SubKultural & PopKultural

Giugno 3, 2008

Mater Terribilis

Archiviato in: Letture — Tag:, , — sickdogs @ 1:09 pm

Sto rileggendo il fantastico romanzo di Evangelisti che ruota intorno alla figura di Giovanna D’Arco dandole una contestualizzazione e un ruolo del tutto nuovi rispetto a quel poco che tramanda la leggenda e ancor meno la storia. La setta eretica di luciferiani tesse un complotto spazio-temporale sperando di modificare alla base il cristianesimo e riportando alla luce la vera natura di dio secondo la loro teologia, restituendogli la parte femminile – e sotituendo infine la Trinità con la Quaternità. Per fare ciò hanno bisogno di una figura che riesca a condurre una battaglia ardua che si svolge sì nel nostro universo materiale, con dei propositi prevalentemente politici con cui trarre in inganno il potere costituito, ma allo stesso tempo nell’Archetypus Mundus dove sono in gioco i simboli della psiche collettiva, quindi l’interpretazione stessa della realtà – cioè del nostro mondo, che non è altro che la propagine estrema del mondo atemporale degli archetipi. Ovviamente il condottiero che si deve imolare per questa causa enorme è La Pulzella nell’anno del Signore 1429 e il suo alterego Eliane nel 1360. Forse è il mistero più complesso che dovrà risolvere il terribile inquisitore Eymerich, l’antieroe di Evangelisti che continua ad indurre il lettore in uno stato schizzofrenia perpetua – tra orrore e ripugnanza e ammirazione, o persino identificazione.

La trama parallela, dal sapore cybepunk, si svolge nella seconda metà del ventunesimo secolo, in cui le principali potenze mondiali, Euroforce e Rache, scendono a patti per spartirsi uno strumento terribile di controllo dell’immaginario e dei sogni, in grado di provocare allucinazioni indotte e persino rendere quasi-materiali le proiezioni dell’inconscio collettivo. Lo strumento in questione è Vortex un satellite che ruota intorno alla terra, che nel momento cruciale porta ad esiti imprevedibili e delude le assurde ambizioni dei suoi padroni.

Un romanzo fantastico, a volte di difficile comprensione per quanto riguarda le intricate questioni teologiche tra le eresie più colte del tardo medioevo, ma ciò non compromette la lettura, in realtà il mistero in sè può essere secondario e rimanere appunto un mistero e basta, come è in buona parte è rimasto per me – tuttavia alla seconda lettura ho cercato di documentarmi un po’ meglio e qualche passo in avanti l’ho fatto. Bisogna prestare attenzione anche ai prologhi di ogni capitolo in cui ci sono le citazioni di Neuman, psicanalista tedesco degli anni trenta, e Persinger un neuro-psicologo canadese, fautore di teorie molto interessanti e di esperimenti che impiegano le onde elettro-magnetiche a bassisimo voltaggio, che stimolando determinate parti dell’ipotalamo determinano diversi stati mentali: dall’estasi all’esperienza della morte.

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